Pietrasanta la piccola Atene

Scritto da Alessandro Giusti
Lunedì 19 Aprile 2010 00:00
Con il mese di aprile arriva di solito la “bella stagione” e la natura, che per tutta la durata dei mesi invernali (quest’anno particolarmente rigidi) ha dovuto sopportare una sosta forzata,esplode in tutta la sua vitalità portando colore e una ventata di “aria nuova; questa sensazione di rinascita è particolarmente sentita in Versilia dove, per festeggiare la primavera e preannunciare l’arrivo della stagione estiva, si tengono una serie di manifestazioni dedicate alla natura e alle sue meraviglie.

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Tra i comuni versiliesi che maggiormente esaltano questo aspetto naturalistico vi è indubbiamente Pietrasanta,che con la “Fiera del Cavallo”,”l’arte del Ricamo”,“Marina in Fiore” ed il “Country and Garden Show” si pone tra i centri europei più attenti alla salvaguardia della natura ed alla sua valorizzazione. Dal punto di vista geografico la “versilia storica”,chiamata anticamente Fosse Papiriane,si estende dal fosso Cinquale a nord al fosso di Motrone a sud e coincide con quello che fu il Capitanato di Pietrasanta. Pietrasanta,un comune di circa 25.000 abitanti,è la capitale della “versilia storica” ed un centro per la lavorazione del marmo e del bronzo d’ importanza internazionale.
Il Battistero del XVII secolo
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La città,fondata dal podestà di Lucca Guiscardo da Pietrasanta(che diede alla città il suo nome e lo stemma del casato) nel 1255 intorno alla preesistente Rocca di Sala,fortezza di epoca longobarda, raggiunge il suo massimo splendore tra il 1316 e il 1328 con Castruccio Castracani. Data in pegno a Genova una prima volta nel 1331,Pietrasanta passa per un breve periodo a Lucca che la riconsegnerà nuovamente a Genova nel 1430 insieme al porto fluviale di Motrone. Non avendo Lucca  i soldi per riscattarla, Pietrasanta resta nelle mani dei genovesi fino al 1484 quando,cinta d’assedio dalle milizie medicee in lotta con Genova, passa sotto il controllo fiorentino.In questo periodo,con Michelangelo Bonarroti, si ebbe l’apertura delle prime cave di marmo che portarono a Pietrasanta un notevole sviluppo economico. Nel 1494 il borgo viene consegnato al re di Francia ,Carlo VIII d’Angio’, sceso in Italia e da questi nuovamente consegnato a Lucca. Ma nel 1513il Papa Leone X riconsegna nuovamente Pietrasanta ai Medici. Tra il VIII e IX secolo ,dopo un lungo periodo di decadenza dovuta anche alla malaria,Leopoldo II di Lorena Granduca di Toscana intraprende le opere di bonifica ed eleva,nel 1841,Pietrasanta al rango di città nobile per la sua importanza nella lavorazione del marmo e la bellezza dei suoi edifici. Diventata capoluogo del Vicariato di Pietrasanta(Forte dei Marmi,Serravezza e Stazzema) entra infine a far parte del Regno D’Italia con un plebiscito.
Il 27 luglio 1835 nacque nella frazione di Valdicastello il poeta e scrittore , premio Nobel 1906, Giosuè Carducci; da allora la frazione ha assunto il nome di Valdicastello Carducci.

« Quel che mi piace è Pietrasanta:
bellissima cittadina, con piazza unica,
una cattedrale da grande città,
e, sfondo, le Alpi Apuane.
E che paese all’intorno! »

(Giosuè Carducci)

  Nel 1886 i conti Digerini-Nuti costruirono una villa padronale in prossimità della foce di Fiumetto,su un grande terreno di loro proprietà sin dall’inizio del secolo,villa che lo scrittore Renato Fucini denominò “la Versiliana”. Da allora La Versiliana diventa un centro culturale importante tanto che, nel 1906, vi soggiornò per qualche tempo il Vate Gabriele D’Annunzio, il quale  amava cavalcare tra le dune della spiaggia assolata per poi riposare all’ombra dei pini ove sembra  scrisse “la pioggia nel pineto”. In seguito ad accordi tra i proprietari ed il comune di Pietrasanta, dal 1951 si svolsero per circa 10 anni le prime rappresentazioni estive in un teatro all’aperto allestito all’interno della tenuta. Nel 1970 fu inserito nel piano regolatore generale la proposta di vincolare la Versiliana a verde pubblico.  Con la delibera comunale del giugno 1980, fortemente voluta dall’allora sindaco di Pietrasanta Rolando Cecchi Pandolfini,il Comune di Pietrasanta acquistò con una spesa di oltre due miliardi di lire la villa ed il parco dall’erede universale dei Digerini  Ada Maria Camiciottoli (detta Nella). Negli spazzi adiacenti alla villa sono ora allestite le zone per lo svolgimento delle attività del Festival La Versiliana , che si tiene in estate da oltre venti anni. La fama di Città d’arte,che gli è valso l’appellativo di “piccola Atene”, ha attirato a Pietrasanta artisti del calibro di Fernando Botero e Igor Mitoraj , le cui opere sono spesso di splendido ornamento del centro storico, già sede di monumenti quali Il Duomo di San Martino (VIII-IV sec.)in stile romanico-gotico, la chiesa (sospesa al culto) di Sant’Agostino( XIV sec) in stile romanico con campanile barocco e la Torre Civica (o delle Ore), sempre in stile gotico.

 

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A  primavera due  fiere attendono  i turisti  in arrivo  per  il  primo sole

Marina in fiore & Country Garden Show. . E’ il piu atteso evento fieristico annuale,dedicato ai fiori e al mondo del giardinaggio, si snoda per le vie di Marina di Pietrasanta. Nel vasto mercato non mancheranno elementi di arredo per il giardino, prodotti vivaistici e di abbigliamento .

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