Un giorno sulla west coast

NardiniG   pubblicato  da  ilgiornale.ch  Active Image
Lunedì 17 Maggio 2010 00:00
Sul molo, con alle spalle le facciate Liberty della Passeggiata e di fronte il mare, qualche grido di gabbiano ci ricorda che stiamo bevendo un cappuccino e ci dobbiamo svegliare. L’aria è ancora un po’ fresca e l’odore di salmastro ci fa dimenticare completamente la città: è aria di vacanze, i pescherecci rientrano dal mare, in mezzo agli yacht ormeggiati, con il loro carico pronto per i migliori ristoranti della zona. (Foto a sx un peschereccio).
la costa.jpgIl fascino del pescatore….. se poi uno si informa scopre che da Viareggio ci sono varie “barche” che propongono una giornata diversa dal solito: infatti è possibile partecipare alla pesca e a molte iniziative come Pesca sportiva -Immersioni subacquee – Avvistamento Delfini- Chissà magari domani, ma oggi è mercoledì e non si può mancare una visita al mercato del Forte. (Foto a sx la costa).
Attraversiamo il lungomare di Viareggio: la Passeggiata Liberty famosa per i suoi “ricami” dipinti sulle ceramiche, vetrate Tiffany con fiori e motivi marinari. Terrazzi con ringhiere da fotografare… Immancabile ammirazione per il Caffè Margherita una delle migliori espressioni di questo stile). Arriviamo al Forte, c’è chi mette sui banchi la merce, forse la parola mercato vi fa pensare al”solito mercato”? No il mercato del Forte è un concentrato di bancarelle chic disposte in un cerchio intorno alla famosa pineta, (detta anche piazza dei cavallini perché quando non c’è il mercato ci sono i pony con le carrozzelle). Si passa dalle porcellane di limonge, al cachemire, all’abbigliamento firmatissimo a borse e scarpe di marche prestigiose. surf in Versilia.jpgUn particolare di questo mercato è che non solo si svolge al Forte, ma durante l’anno partecipa con le sue bancarelle a varie fiere e mercati nel nord Italia.
Per la pausa dopo lo shopping è d’obbligo una passeggiata lungo il pontile. Fu costruito nel ‘500 per portare sulle navi i blocchi di marmo ma del suo vecchio aspetto non resta molto: solo un pezzo della “Mancina” la gru che stava in cima al ponte. (Foto a sx surf in Versilia). In bella mostra ora c’è una statua di Anna Chromy in bronzo che troneggia tra le due fontane laterali. Per fare il bagno è ancora presto… di solito maggio è già estate ma quest’anno il sole si fa desiderare, ma loro sono là a mollo nell’acqua fasciati dalla muta come strani pesci, ogni tanto qualcuno si alza sulla tavola e poi sparisce di nuovo tra la schiuma, immancabili dopo una mareggiata alcuni surfisti; arrivano da tutta Europa sia qui che a Viareggio, per prendere le onde più alte. Fanno venire i brividi e un po’ d’invidia. La prima scuola di Surf in Italia è stata aperta a Marina di Pietrasanta, grazie ad un gruppo di surfisti che e windersfisti che decisero di aprire il Nimbus surfing Club.tende al  forte.JPG(Foto sotto tende al Forte). E’ quasi ora di pranzo quindi ci inviamo verso Pietrasanta, nel centro storico ci sono molti ristorantini dove poter gustare la cucina tipica toscana, e dopo le “fatiche dello shopping” abbiamo un certo languorino. Passaggio davanti alla “Macchia del Nuti”, come la chiamano i fortemarmini, ormai conosciuta come Versiliana da quando la villa è stata contornata dal teatro e dal caffè della Versiliana, ma qui torneremo nel pomeriggio. Saliamo per il Viale Apua, ci accoglie una delle mostre all’aperto di Piazza Duomo e finalmente… ci sediamo. (Foto sotto il Caffe’ Margherita il Liberty).Caffe Margherita  il Liberty.jpgRiposino pomeridiano sulla spiaggia, i Bagni hanno già messo fuori le tende e gli ombrelloni. In questo la costa ha le sue belle differenza: Al Forte sono quasi tutti Bagni d’elite, tende, piscine, servizi di ogni genere, puoi incontrare personaggi famosi (o le veline del momento) soprattutto… silenzio tranquillità spazio. A Pietrasanta la quantità di persone aumenta, si trovano anche Bagni dove è concessa la partita a pallone o a beach volley nell’acqua… ma… niente radioline o schiamazzi in Versilia sono out.
Percorrendo il lungomare per tornare a Viareggio attraversiamo Lido di Camaiore.
Lasciato il viale Colombo ci immettiamo nel Viale Pistelli che costeggia i Bagni. Molti turisti stanno passeggiando sulla Terrazza della Repubblica, un grande spazio pedonale ristrutturato da pochi anni sul quale si affacciano gelaterie, bar, negozi di articoli da spiaggia e anche alcune boutiques. Quasi alla fine del viale ammiriamo il nuovo pontile contornato da palme e pensiamo di tornare per gustare un gelato nel bar che hanno messo proprio in fondo sulla rotonda panoramica.
I molti interventi urbanistici hanno molto modificato l’aspetto del Lido: il Pontile, il nuovo spazio giochi per i bambini, parcheggi sotterranei e la passeggiata, ma qua e là le case in stile eclettico ci ricordano la storia di questo piccolo centro. Il celebre pittore Gallileo Chini, che, di ritorno da Siam, si era costruito una villa a Lido Di Camaiore, sulla via del Fortino, fu ispiratore dello stile Liberty, la nuova tendenza del gusto che, dalla fine della guerra agli anni’30, trasformò il volto architettonico e artistico di Viareggio e Lido di Camaiore. Soprattutto le villette all’interno colpiscono l’attenzione per le forma strana e per i decori.mostra duomo.JPG(Foto a dx il Duomo).
La cena, ristorantino sul mare a Viareggio, la passiamo in compagnia di una bella frittura di paranza e buon vino bianco di Candia. Giusto il tempo per due passi dare un’occhiata alle boutique in Passeggiata, la stessa che durante il Carnevale ospita la sfilata dei carri. Qualche spesa veloce tra cd e “questo non posso non comprarlo”, poi di corsa in hotel a prepararsi per la serata.
Siamo di nuovo sul lungomare, ora al posto delle bici, mamme in pareo cariche di borse da spiaggia e bimbi ancora in costume, troviamo gruppetti di ragazzi affollati di intorno a pub in attesa che le discoteche aprano. In base al locale vediamo abbigliamenti vari si va dal tacco glamour al più semplice abitino da sera, ma tutti “in tiro” pronti a far l’alba.
Tra i due locali storici della Versilia : la Bussola di Focette (negli anni 60 ha ospitato il top della musica mondiale) e la Capannina di Franceschi, abbiamo abbiamo scelto un locale storico, il più chic :
capannina Di  franceschi.jpgLa Capannina dal 1929 offre ai sui clienti ospiti d’eccezione in un’ atmosfera inalterata dal tempo, impossibile non esserci!
Il massimo dello chic sarebbe arrivarci in bici (come chi ha la villa a pochi passi, a Roma Imperiale, il top del Forte) ma 15 km, dopo una giornata “in giro” sarebbero troppi, per fortuna che c’è un servizio bus che per tutta la notte porta per locali chi non ha voglia di usare l’auto.
E ora vi dobbiamo lasciare, perché…. la notte è lunga!!! (Foto a sx La Capannina di Franceschi).
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